IL BANALE ARTIFICIO ESULTATIVO DI ALEKSANDER MELGAVIS

andreasen.JPG
Andreasen – photo by http://www.h-a.no

Esistono svariati modi per imprimere il proprio nome nella storia. Esistono giocate (la mano di Maradona), finte (la Cruyff turn), parate (Casillas su Robben a Johannesburg 2010), espressioni della lucidità mista a follia individuale (Higuita?) che restano nella memoria iconica di intere generazioni pervadendo per osmosi quelle successive. Andy Warhol, che calciatore non era, è addirittura riuscito a guadagnarsi parte di fama per l’aver teorizzato in che misura ogni essere umano potrà goderne: 15 minuti.

Pare peraltro che si tratti di un clamoroso falso d’autore, ma quei maledetti fifteen minutes of fame sono parte del bagaglio culturale che ogni tanto salta fuori, richiamato da qualche articolo di giornale particolarmente curioso o dal materiale utilizzato nella prima prova dell’esame di maturità 2011. Il discorso, però, è che spesso basta ben meno di un quarto d’ora per guadagnarsi le prime pagine dei giornali il giorno dopo (anche se il sottoscritto ha controllato sull’Aftenposten senza trovar traccia). Il signor Melgalvis ce l’ha fatta. A modo suo.

La vita di Aleksander Melgalvis Andreassen probabilmente non aveva mai assaporato le luci della mediatica ribalta fino a qualche sera fa, quando inebriato dalla conquista della Norgesmesterskapet ha deciso di infilarvi il pene durante le celebrazioni per il successo. Avete letto bene. Ora, urgono delle rettifiche. Punto uno, non è chiaro se abbia veramente infilato il suo organo cilindrico all’interno della fessura (normalmente preposta per versarvi birra, che schifo) o se si sia soltanto coperto i genitali visto che s’è presentato completamente nudo davanti a un microfono. Punto due, è pur vero che il buon Melgalvis non è certamente un attaccante, dunque propenso agli elogi dopo caterve di gol, ma un onesto terzino destro poco abituato alla celebrità e che dunque avrebbe potuto sfruttare la situazione per farsi notare. Punto tre, il 28enne milita nelle fila del Lillestrøm ultimamente avaro di  successi visto che non vinceva qualcosa dal lontano 2007. In concomitanza del decimo anniversario dell’ultima, ecco che il LSK ha ottenuto la sesta sua Norgesmesterskapet (abbreviata per comodità in NM, ma tenete presente che originariamente si chiama Norgesmesterskapet i fotball for herrer).

 

sobrietà
La sobrissima esultanza di  Aleksander Melgavis – Photo by premiumsporthd.it

I Kanarifuglene, “canarini”, sono da sempre un top club avvezzo a buoni risultati in Eliteserien (o Tippeligaen, fate vobis). Vi hanno partecipato 41 volte, quinti più presenti in massima divisione norvegese,  vincendone 5 e classificandosi al secondo posto per ben 8 volte. I Kanarifansen, tifo organizzato giallonero, non ne celebrano una dal 1989: digiuno troppo grande, che in qualche modo andava colmato con la NM. Ora che sapete questo, vi risulterà più semplice capire la dimensione dei festeggiamenti che hanno seguito la finale del 3 dicembre,  nella capitale Oslo, in un Ullevaal Stadion contenente oltre 25mila persone. Finale convulsa, terminata 3-2 in favore del Lillestrøm al cospetto di un Sarpsborg 08 che confidava nel successo finale pure per il divario presente in classifica: in Tippeligaen 2017, quella conclusasi con la vittoria del Rosenborg, i Canarini hanno chiuso mestamente in dodicesima posizione. Lontanissimi dalla zona alta, a -14 dal Sarpsborg terzo e in ottica Europa League. E invece, come nei migliori remake di Davide versus Golia, la storia è stata riscritta: hanno vinto i più deboli, sulla carta, regalandosi la possibilità (remota, giova dirlo) di qualificarsi alla prossima Europa League. Secondo Transfermarkt i ragazzi di Geir Bakke varrebbero il doppio rispetto a quelli allenati da Arne Erlandsen. In campo, però, la medaglia è stata capovolta.

getty.jpg
Photo by joe.co.uk

Subito in vantaggio con Simen Kind Mikalsen, dopo 2’, il Lillestrøm ha raddoppiato al 12’ col terzino Mats Haakenstad. L’attaccante del Sarpsborg 08 Patrick Mortensen ha dimezzato lo svantaggio, prima che emergesse Frode Kippe. Kippe veste la maglia numero 13, è il capitano del LSK: nato a Oslo nel 1978, dunque 39enne, fu acquistato dal Liverpool che poi lo cedette due anni in prestito allo Stoke. Nel 2002, concluso il suo secondo loan, Kippe fu acquistato dal Lillestrøm del quale oggi è capitano: il 3 dicembre ha festeggiato il suo primo trofeo in 15 anni di militanza nel club, regalandosi una finale da cardiopalma. Prima il gol (59’), poi l’autogol che ha rischiato di rimettere in partita il Sarpsborg (64’). In ogni caso, niente panico: al cielo di Oslo, la Norgesmesterskapet l’ha alzata lui.

Nei festeggiamenti, cui avrebbe partecipato pure Divock Origi, attaccante belga del Liverpool fratello del 34enne portiere giallonero Arnold, c’è stato il delirio: come detto, Aleksander Melgalvis ha infilato il pene nella coppa mentre sfilava nudo davanti ai microfoni (la forma del trofeo, peraltro, agevola abbastanza il tutto). Un’onda d’imbarazzo ha coperto la Federcalcio norvegese, con Yngve Haavik ad alzare il polverone (“Sono certo che non voleva offendere, ma gli è venuta fuori proprio male e penso che sia lui che il Lillestrøm possano essere d’accordo con me, c’è stato davvero poco rispetto”) e lo stesso Andreassen a difendersi: “Non era ovviamente mia intenzione offendere nessuno e chiedo scusa se è accaduto. E ‘stato un atto impulsivo, non mi pento di quello che ho fatto. Come se non bastasse (“Dopo la partita ho incontrato il re, oggi forse potrei scusarmi”), gli è stato chiesto di immaginare la reazione di sua nonna di fronte all’accaduto e Aleksander non s’è fatto problemi: “Lei non ha internet, non penso mi abbia visto”. Insomma, è vero che in Norvegia non si tratta di una prima volta (quando il Rosenborg aveva vinto il titolo, Christan Gytkjær e Pål André Helland si erano prodigati in festeggiamenti ricchi di nudità), però Melgalvis avrebbe potuto risparmiarselo. O, quantomeno, magari, spender in altro modo i suoi 15 minuti di gloria.

Articolo a cura di Matteo Albanese

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...