LAZIO – FCSB: ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA

L’urna di Nyon ha riservato alla Lazio di Simone Inzaghi l’FCSB, ex Steaua Bucarest, come avversaria ai sedicesimi di Europa League.

Per i biancocelesti possiamo parlare senza dubbio di sorteggio favorevole anche perché la Steaua, nonostante sia la squadra più titolata di Romania, non è di certo la stessa squadra che aveva incantato l’Europa e sconfitto il Barcellona in finale di Coppa dei Campioni nel 1986. Reginetta dell’est e dominatrice in Romania tra gli anni ’80 e 2000, la Steaua viene definita come “la Juventus di Romania”, nonostante gli ultimi due campionati finiti al secondo posto dietro Astra Giurgiu e Vitorul Costanza, non proprio Real Madrid e Barcellona per usare un eufemismo. La Magica Stella è al momento seconda dietro il Cluj ma può vantare il miglior attacco della Liga I con 45 gol fatti in 22 partite, accompagnato dalla seconda miglior difesa con 14 gol subiti.

La Lazio d’altro canto ha iniziato la stagione come meglio non poteva, riuscendo a vincere addirittura allo Juventus Stadium 1-2, partendo così lanciatissima anche per la corsa scudetto. Ma dopo aver perso il derby capitolino contro la Roma sembra cambiato qualcosa tra gli uomini di Inzaghi, che arrivavano al derby con uno score di 9 vittorie di fila. Dopo la stracittadina appunto, la Lazio ha centrato appena 2 vittorie su 7 partite, perdendo così terreno dalle prime 3 posizioni in Serie A. In particolare la squadra sembra aver perso tranquillità in difesa, come testimoniano i 3 gol subiti nei match contro Zulte Waregem, Atalanta e Torino. Simone Inzaghi tuttavia non dispera, conosce bene l’ambiente Lazio e sa quanto il derby di Roma possa condizionare molto le partite successive. Allo stesso tempo però è conscio di avere tra le mani una squadra che può puntare in alto, magari proprio a vincere l’Europa League, perché avere il secondo attacco della Serie A non è cosa da tutti i giorni e con un bomber come Ciro Immobile diventa tutto più facile.

I rumeni arrivano in Europa League in virtù dell’eliminazione dai preliminari di Champions League subita dallo Sporting Lisbona, che dopo lo 0-0 in casa è stato capace di vincere con un nettissimo 5-1 a Bucarest. Nel girone di  Europa League invece la strada è stata in discesa fin da subito, ma la Steaua non è riuscita a centrare il primo posto dopo le sconfitte contro Lugano e Viktoria Plzen, qualificatosi come prima.

Le aquile invece hanno mostrato una netta superiorità per tutto il girone, concluso agilmente al primo posto nonostante la sconfitta all’ultima giornata in casa dello Zulte. La Lazio, nonostante Simone Inzaghi abbia spesso impiegato le seconde linee, ha mostrato una qualità di gioco non inferiore a quella mostrata in campionato e tramite questa competizione ha inserito nelle rotazioni giocatori come Caicedo, Marusic, Murgia e Nani, aiutando anche il recupero di Felipe Anderson.

Lo stesso presidente del club rumeno, Gigi Becali, ha ammesso prima del sorteggio di voler pescare l’Atalanta se proprio doveva capitare un’italiana, perché Lazio e Milan “sono troppo forti”. Non gli è andata bene, come avevamo già capito, ma la Steaua ha una grande tradizione europea e di certo non partiranno sconfitti ancor prima del fischio d’inizio. La squadra allenata da Nicolae Dică, ex calciatore passato anche da Catania, può infatti contare su alcune individualità di spicco, soprattutto nel reparto offensivo.
Tra le fila dei rossoblù figura il capocannoniere della Liga I Harlem Gnohere (12 gol in 20 partite), centravanti di 183 cm x 86 kg e dotato di un ottimo killer instinct, ma da tenere d’occhio ci sarà anche Constantin Budescu, trequartista ex Astra Giurgiu che ha giocato all’Olimpico durante la fase a gironi l’anno scorso, capace di segnare 3 gol e 2 assist nel girone. La Steaua viene generalmente schierata con un 4-2-3-1 in cui i trequartisti dietro alla punta svolgono un lavoro fondamentale di produzione offensiva, senza limitarsi al solo supporto per l’unico attaccante. Qui troviamo Florin Tanase, ventiduenne che veste la maglia numero “10”, capace di andare in gol già 9 volte in campionato. La diga di centrocampo è formata abitualmente da Mihai Pintilii e Ovidiu Popescu, che formano una coppia con compiti decisamente più di contenimento e protezione alla difesa che di proiezione offensiva. Nel reparto difensivo rumeno possiamo trovare due terzini di spinta, entrambi ex Astra Giurgiu, come Junior Morais sulla corsia di sinistra e Gabriel Enache sulla destra che forniscono un ottimo apporto alla manovra offensiva mostrandosi costantemente nella metà campo avversaria. In posizione centrale sono invece schierati Mihai Balasa e Ionut Larie, mentre tra i pali troviamo il navigato Florin Nita.

Steaua

I Laziali possono guardare al sorteggio come favorevole, in virtù dell’ottima stagione che sta vivendo la squadra della capitale sotto la guida di Simone Inzaghi. Proprio l’allenatore cresciuto in casa Lazio è riuscito a trovare la quadratura del cerchio impostando i suoi 11 titolari con un consolidato 3-5-1-1 alternato al 3-5-2, adottato solitamente quando non gioca Luis Alberto. Lo spagnolo è sicuramente tra le rivelazioni di questo campionato, oggetto misterioso la scorsa stagione appena 9 presenze in campionato, mentre in questa stagione è il vero e proprio faro dei biancocelesti sulla trequarti offensiva e ha totalizzato 5 gol e 6 assist in campionato, risultando tra i migliori centrocampisti della Serie A. Ad agire assieme a lui a supporto della punta troviamo come titolari inamovibili Segej Milinkovic-Savic e Marco Parolo, il serbo nonostante la giovane età non ha più bisogno di presentazioni e potrebbe diventare da qui a poco tempo davvero un centrocampista completo, non a caso il PSG lo sta puntando seriamente per il dopo Pastore. Con Parolo formano una coppia di centrocampisti molto bravi ad inserirsi per fare breccia nelle difese avversarie, ma anche capaci di dare supporto alla fase difensiva della squadra, giocatori di qualità e quantità in poche parole. Sulle fasce del centrocampo a 5 troviamo l’esperto capitano Senad Lulic, giunto ormai alla sua settima stagione in biancoceleste, e il giovane Adam Marusic, appena arrivato dall’Oostende, che nonostante l’inesperienza pare essere stato indottrinato a dovere dal fratello di Pippo. La squadra capitolina trova in questa zona di campo una vera e propria risorsa, dove infatti produce il 73% del proprio gioco, seppur non faccia dei cross un dogma, preferendo sfruttare le azioni manovrate per andare al tiro. Ad agire pochi metri più in basso, in cabina di regia, troviamo Lucas Leiva, l’ex Liverpool sembra essersi inserito al meglio nei meccanismi della Lazio e sta colmando alla perfezione il vuoto lasciato da Lucas Biglia riuscendo a dare quell’equilibrio e ordine alla manovra oltre che in fase difensiva, dove dà il meglio di sé. Il reparto difensivo biancoceleste è composto dal trio Radu, De Vrij e Bastos, difensori fisici ed esperti, con delle ottime capacità di far partire l’azione da dietro nel caso dei primi due e grande aggressività che però ultimamente sta un po’ vacillando, nonostante l’efficienza impeccabile di inizio anno. Il fiore all’occhiello della Lazio è però senza dubbio la fase offensiva, dove Ciro Immobile sta dando il meglio di sé, contribuendo con ben 15 gol e 6 assist in 15 partite di campionato. Questi numeri uniti a quelli di Luis Alberto, alle 5 reti di Milinkovic-Savic e le 3 Parolo, Bastos e De Vrij, permettono alla Lazio di avere il secondo miglior attacco del campionato, nonostante una partita in meno. A svolgere un lavoro fondamentale sono i centrocampisti centrali più Luis Alberto che fanno un lavoro indispensabile per arrivare al tiro, collegando il gioco tra fasce laterali e attacco. Il 67% dei tiri scoccati dall’attacco laziale arriva infatti dalla zona centrale dell’attacco, dove finiscono ad agire questi giocatori oltre a Immobile e Nani, Felipe Anderson e Caicedo quando schierati.

Luis Alberto Immobile-2

Il confronto dei sedicesimi vede sicuramente favorita la Lazio, che incontrerà però un avversario da non sottovalutare. Agli uomini di Inzaghi servirà giocare al meglio delle proprie potenzialità, specie se ci sarà del turnover, per superare l’ostacolo Steaua e continuare a sognare la coppa. D’altra parte i rumeni verranno messi in difficoltà dal maggior tasso tecnico e dall’ottima struttura che Simone Inzaghi ha saputo dare alla sua squadra in quanto a tattica e disciplina, che ne hanno determinato l’ottimo rendimento fin qui.

La Lazio può puntare senza alcun dubbio alle prime 4 posizioni della classifica in Serie A e anche per questo motivo il percorso in Europa League potrebbe essere pregiudicato, ma staremo a vedere come verrà gestito l’organico e in che condizione arriverà a giocarsi i traguardi più importanti, senza sottovalutare alcun avversario o dare meno importanza all’Europa League.

Articolo a cura di Luca Pesenti

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