LA FRANGIA VERDEORO DI RAZGARD NEL DESTINO DEL MILAN

Ludogorets Milan
Sedicesimi di finale di Europa League: Ludogorets – Milan. In copertina Wanderson e Bonaventura. – Grafica di Alessio Giannone

Parlandovi di questo sedicesimo di finale non potevo non iniziare dal futebol brasileiro ben presente tra le file degli uomini di Dimitrov. Tutti voi stavate pensando al Milan degli anni 2000 vero? Invece Razgrad è diventata una vera e propria colonia brasiliana con ben 9 elementi in rosa.

Ma i verdeoro sono stati, soprattutto da fine anni 90′ fino all’addio di Thiago Silva un punto fermo della rosa milanista. Continui campioni che si sono susseguiti negli anni, quasi come se fosse categorico dover respirare l’aria di Milanello e San Siro per sentirsi veramente consacrati nel calcio che conta. Leonardo, Cafu, Kakà, Rivaldo, Serginho, Ronaldo il fenomeno, sono solo alcuni dei nomi che i tifosi del Milan rimpiangono. I brasiliani, quasi sempre sinonimo di spettacolo e bel gioco, uniti alla concretezza degli italiani hanno portato più volte il Milan sul tetto d’europa, ma mai fino alla conquista della Coppa Uefa (ndr ora Europa League).

(from left) AC Milan's Brazilians player
Kakà, Dida, Cafu e Serginho che festeggiano la conquista della Champions League del 2007. – Fonte: https://sport.sky.it

Il destino a distanza di anni decide far rincontrare i brasiliani e il Milan, ma stavolta con da avversari. A guidare i diavoli rossoneri ci sarà un allenatore che quei brasiliani citati poc’anzi li conosce bene, Rino Gattuso. Nessun milanista dimentica che il primo goal di Kakà nel derby arrivò proprio su un cross pennellato di Ringhio. Ricordi che l’allenatore rossonero deve dimenticare in fretta per concentrarsi appieno su questo sedicesimo di finale ricco di insidie.

Il Ludogorets non verrà certo a San Siro per farsi una passeggiata turistica alla scoperta del Duomo o a fare shopping in Via Monte Napoleone. La squadra bulgara nel girone di Europa League ha dimostrato di potersela giocare anche con squadre più attrezzate arrivando seconda a un solo punto dalla vetta. È riuscito ad avere la meglio su Hoffenheim e l’Instanbul Basaksehir di Clichy e Gökhan Inler, vecchia conoscenza italiana.

Un avversario sulla carta abbordabile ma che visti i tanti impegni potrebbe causare non pochi problemi alla compagine milanista. C’è comunque da registrare che il Ludogorets è 2 mesi che non gioca (ultima partita il 14 dicembre in Coppa di Bulgaria) visto lo stop del campionato che riprenderà solo il 17 febbraio. Quindi bisogna vedere come arriverà la squadra di Dimitrov dopo la sosta, se bella riposata visto lo stop invernale o se un po’ fuori condizione per la mancanza del ritmo partita. Ma vediamo come sono arrivate le due squadre a questo doppio confronto.

LUDOGORETS

Nella Parva Liga (Serie A Bulgara) si trova in prima posizione con 48 punti, un solo punto di vantaggio sul CSKA Sofia, unica vera concorrente visto il distacco sulla terza in classifica il Levski Sofia. Può contare su una difesa solida con soli 10 goal subiti in 20 partite (la seconda miglior difesa del campionato) e un attacco prolifico con 45 goal fatti (il secondo miglior attacco del campionato).

Nel proprio girone di Europa League invece ha dovuto tenere un atteggiamento più prudente visto un girone non proprio agevole. Un atteggiamento che gli ha permesso di passare il turno perdendo solo una partita contro L’Instanbul Basaksehir. Ma il risultato più importante lo ha ottenuto proprio all’ultima giornata contro l’Hoffenheim in Germania, pareggio con goal dell’uomo copertina Wanderson.

wanderson goal hoffenheim
Wanderson che festeggia il goal del pareggio contro l’Hoffenheim che ha regalato la qualificazione al Ludogorets

Wanderson insieme a Marcelinho è uno dei giocatori chiave della squadra Bulgara. Dimitrov si affida molto all’estro dei 2 brasiliani che sono considerati gli architetti della trama offensiva del Ludogorets. In campionato giocano spesso a sostegno dell’unica punta Claudiu Keseru che ha realizzato 10 goal in campionato (il 21% dei goal totali della squadra) ma che si trova ancora a secco in Europa League. Keresu infatti ha giocato solo da subentrante non riuscendo a dare il suo classico contributo in zona realizzativa.

Dimitrov preferisce giocare col 4-3-3 o 4-3-2-1 con un attaccante più mobile in Europa, spesso lasciando il compito di prima punta a Marcelinho, e affidandosi ad un vero attaccante di peso solo a gara in corso. Un Marcelinho che giocando vicino alla porta è riuscito a segnare 2 goal e a regalare 1 assist entrando nella maggior parte delle azioni da goal del Ludogorets e in campionato ha gonfiato la rete per ben 7 volte. Wanderson invece non ha numeri così importanti dal punto di vista realizzativo ma risulta comunque importante nella manovra bulgara ed i suoi goal sono sempre molto pesanti.

A centrocampo invece l’uomo più importante per il Ludogorets è Anicet, centrocampista del Madagascar, che ha saltato solo 3 partite di campionato da inizio stagione. Lui non è il classico mediano pronto a fare legna ma si occupa per lo più di distribuire il gioco, infatti in campionato possiamo contare solo 2 cartellini gialli e nessun rosso.

Sono questi i punti che mister Gattuso dovrà tenere in considerazione nella preparazione alla sfida contro i Bulgari. Partita da non sottovalutare, ora vediamo come arriva la squadra rossonera.

MILAN

Il Milan al contrario del Ludogorets ha passato dei mesi complicati che hanno portato a vari cambiamenti sia a livello di gioco che a livello fisico. La squadra rossonera grazie ad un sorteggio benevolo ha avuto vita facile nella fase a gironi di questa Europa League.

Ad inizio anno era stato confermato Montella come tecnico anche per questa stagione. L’aeroplanino aveva iniziato la stagione con il 4-3-3 cambiato in corso d’opera in un 3-5-2 secondo molti più congeniale agli uomini presenti in rosa. Purtroppo le risposte sul campo non sono state quelle attese e Montella è diventato il capro espiatorio di questo Milan che sembrava alla deriva. Rino Gattuso ha preso le redini di questa squadra il 28 Novembre e da quel giorno sono iniziati ad una serie di esperimenti che hanno riportato il tecnico ad un 4-3-3 ad ora molto più efficace di quello di montelliana memoria.

Guardando la classifica vediamo un Milan ancora indietro rispetto agli obiettivi stagionali dichiarati ad inizio anno. Settimo posto in solitaria alle spalle delle Sampdoria e un enorme problema in fase realizzativa (soli 29 goal fatti in 22 gare), che il buon Ringhio sta tentando risolvere aumentano le conclusioni in porta e cercando nuove soluzioni offensive.

Eppure il Milan in Europa League non è andato così male. Girone chiuso al primo posto con solo una sconfitta che sa comunque di clamoroso visto le squadre presenti (AEK Atene, Austra Vienna e Rijeka) e con una media realizzativa di più di 2 goal a partita.

A guidare in attacco il Milan europeo ci ha pensato per lo più Andrè Silva, capocannoniere della  competizione, con 6 goal fatti (8 contando i preliminari). Ciò nonostante il portoghese continua a fare fatica in campionato e Gattuso continua a preferirgli Kalinic e Cutrone. Ma viste le tante partite ravvicinate potrebbe essere sempre il numero 9 il titolare di questi sedicesimi di Europa League.

andre silva

Mentre Gattuso dovrà soprattutto osservare come gioca il Ludogorets in Europa, Dimitrov dovrà visionare soprattutto le ultime partite dei rossoneri. Sembrano veramente rinati, Gattuso è riuscito a rivitalizzare la squadra, soprattutto dopo la sfida contro l’Inter di Coppa Italia.

Chi ne ha giovato molto dal cambio di allenatore è sicuramente Giacomo Bonaventura, che da mezzala sta tornando davvero ad ottimi livelli e decisivo anche in zona goal. Da quanto è arrivato Gattuso Bonaventura ha già segnato 3 goal e l’ultimo proprio pochi giorni fa contro la Lazio, la squadra più in forma del momento. Assieme a Bonaventura non possiamo non nominare Suso a sinistra e Calhanoglu a destra, sono loro 3 i veri creatori della manovra milanista.

Il Milan contro il Ludogorets cercherà di sfruttare tutte le sue qualità tecniche cercando di mantenere costantemente il pallino del gioco (in Serie A arriva ad una precisione passaggi vicina all’85% e quasi al 55% di possesso palla di media) ma come più volte confermato da Gattuso cercando spesso verticalizzazioni improvvise.

Di fatto il Milan è una delle squadre che in Italia tira di più in porta, in media più di 17 tiri a partita, e se riesce ad aggiustare un po’ la mira potrebbe aumentare vertiginosamente il numero di goal fatti.

La difesa inoltre è migliorata molto in quest’ultimo mese con la spina dorsale italiana Donnarumma in porta, Bonucci e Romagnoli centrali con Rodriguez a sinistra e la sorpresa Calabria a destra aspettando il ritorno di Conti.

In questo confronto sembra non esserci molta storia, il Milan parte decisamente favorito visto il gioco e la serenità ritrovati in questo ultimo periodo e la qualità tecnica decisamente superiore. Gattuso dovrà essere bravo a ruotare bene i giocatori tra campionato e coppa e a tenere concentrati i propri giocatori evitando la sottovalutazione dell’avversario. Il Ludogorets venderà cara la pelle e i giocatori cercheranno di mettersi in mostra dando più del 100% nelle due sfide che li aspettano. Alla fine la squadra bulgara non ha niente da perdere e la mancanza di pressioni potrebbe aiutarli a fare delle ottime prestazioni.

Articolo a cura di Federico Dinarelli

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