YURI ALBERTO E IL DETERMINISMO DEL SANTOS

Yuri Alberto – Santos, photo by Giacomo Maurizi (http://zh.ink361.com/app/users/ig-315063804/giacomo.maurizi.graphics/photos)

NOME E COGNOME: Yuri Alberto Monteiro Da Silva

ANNO DI NASCITA: 2001

RUOLO: Punta / Ala

NAZIONE: Brasile

PIEDE: Destro

FISICO: 183 cm x 77 kg

Nell’ormai lontano 2001 a São José dos Campos, una delle città maggiormente benestante dello stato di São Paulo, nacque Yuri Alberto Monteiro Da Silva, il talento di cui andremo a parlare oggi. Da quelle parti il Santos è una vera e propria istituzione del calcio, soprattutto dopo aver presentato al mondo il più grande talento del calcio brasiliano degli utlimi 10 anni: Neymar Junior.

Tuttavia Yuri Alberto è, almeno per adesso, decisamente diverso dal caso di Neymar. Questo anche perché il ragazzo in questione potrebbe lasciare il Brasile ancor prima di esplodere definitivamente, al contrario di quanto avvenuto con il talento oggi in forza al Paris Saint Germain. Il giovanissimo talento brasiliano infatti è già sotto l’accurata sorveglianza di top club tra cui Inter, Milan, Juventus e Barcellona, e in particolare ha dichiarato come gli piacerebbe un giorno giocare nel nostro campionato, anche se prima sogna di vincere con il Santos.

Yuri Alberto è finito sui taccuini dei talent scout di questi grandissimi club sin da quand’era giovanissimo, grazie a una incredibile media realizzativa ottenuta con le giovanili del club brasiliano, in particolare dai 13 ai 16 anni è riuscito a segnare la bellezza di oltre 80 gol. In particolare è stato capace di realizzare 51 gol in 39 partite nel 2016, riuscendo anche a battere il record del campionato paulista di categoria con 32 gol all’attivo. Oltre a questo record individuale, Yuri Alberto è stato protagonista con la Seleçao U17 al torneo Sudamericano e al mondiale di categoria, tenuti nel 2017, in cui l’attaccante brasiliano ha totalizzato 6 gol in 12 presenze.

Un altro record a cui Yuri Alberto è andato vicino, ma non troppo, è stato quello di esordire con la maglia del Santos a soli 16 anni e 7 mesi, diventando così il quinto più giovane di sempre a vestire la maglia dei Peixe dopo Coutinho, Pelé, Gabigol e Edu. Al suo esordio effettuato contro l’Esporte Club Bahìa (15 minuti), subentrando al veteranissimo Renato (38) – quasi a simboleggiare un ricambio generazionale del club – ha seguito un altro spezzone di partita (28 minuti) contro l’Avai FC di Maicon. Ovviamente queste apparizioni fugaci non sono bastate al giovane nativo di Sao José Dos Campos per mostrare il suo potenziale enorme.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Yuri Alberto è un attaccante che può essere utilizzato sia come punta centrale che come ala, tendenzialmente in un attacco i cui interpreti abbiano caratteristiche propense alla mobilità e duttilità. Molto agile anche se non esattamente brevilineo, Yuri Alberto è dotato di grande velocità che sa sfruttare al meglio negli spazi parti per involarsi a concludere l’azione in gol, ma anche per liberarsi dalle marcature avversarie nello stretto. Riesce infatti a combinare grande velocità, agilità e capacità di dribblare gli avversari a un finissimo fiuto del gol, come dimostra la sua media realizzativa con le giovanili del Santos.

Inoltre, come già detto, il suo fisico piuttosto atipico per un giocatore di questa caratura, ma assolutamente compatibile con quell’evoluzione del normotipo di attaccante tutto dribling e fantasia a cui eravamo abituati, gli permette di tenere botta sullo scontro fisico con i difensori avversari e di segnare gol come quello siglato in U17 contro il Venezuela: dapprima si libera scattando oltre la linea difensiva e poi quando sopraggiunge il difensore Vinotinto lo respinge letteralmente con uno spalla-a-spalla, per poi infilare il portiere con un destro preciso.

Nonostante tutti gli interessamenti di top club europei il primo grande desiderio di Yuri Alberto da calciatore è quello di vincere con il Santos ed essere convocato con l’ambita Seleçao. Il tempo e le occasioni per maturare, nonostante una fittissima concorrenza dopo il ritorno di Gabigol al Santos, non mancheranno a questo giovanissimo astro nascente del futebol verdeoro. Quello che personalmente mi auguro, come nel caso dell’ultimo citato, è che non avvenga un “massacro mediatico” nei confronti del ragazzo in caso non dovesse esplodere subito. Concludendo ricordo che il ragazzo in questione compirà tra poco 17 anni, quindi la sua strada nel mondo del calcio professionistico è tutta davanti a lui e nessuno ha intenzione (per quanto mi riguarda) di mettergli fretta per poter ammirare un ennesimo giovanissimo talento da bruciare nel fuoco dei media alla ricerca di un fenomeno da consumare.

Articolo a cura di Luca Pesenti

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