PUST’ LUČŠIJ IZ KOMANDACH POBEDIT – GUIDA AL GIRONE B | GdDF

Groups B Russia 2018(1)
Grafica realizzata da Alessio Giannone per “La Gazzetta di Don Flaco”

Girone B

Spagna – Portogallo – Iran – Marocco

A cura di Federico Bottara

SPAGNA

A pochi giorni dall’inizio del più grande torneo per nazionali del calcio, andiamo oggi ad analizzare uno dei gruppi che ci può sembrare dall’esito scontato. Stiamo parlando del girone B che vedrà sfidarsi a partire da venerdì 15 giugno le selezioni di Spagna, Portogallo, Iran e Marocco. Un girone apparentemente molto squilibrato che vede nettamente favorite le due formazioni provenienti dalla penisola iberica. Ma il mondiale e il calcio ci hanno insegnato che nulla è scontato e per questo motivo non è giusto dare per spacciate Iran e Marocco anche perchè, come andremo a scoprire, entrambe le formazioni sono rispettabili, con qualità e sicuramente non vanno sottovalutate… Le sorprese in queste girone sembrano un’utopia, ma c’è qualcuno che da Marrakech e da Teheran ci crede e non poco.

LA ROJA – A poche ore dall’inizio della competizione è caos totale per la selezione iberica. Esonerato il ct Lopetgui reo di aver firmato per il Real Madrid nonostante il suo impegno con la nazionale legato da un contratto che sarebbe dovuto durare ancora due anni. L’annuncio a sorpresa dei Blancos, ha molto irritato dal dirigenza della nazionale che ha deciso di sostituire il tecnico basco con il direttore sportivo Fernando Hierro, al quale sarà affidato il difficile compito di ricompattare la squadra, che tra l’altro sembra aver fatto molte pressioni a favore di Lopetegui. Il presidente Rubiales, ha dichiarato di non aver accettato la mancanza di valori e di correttezza nella gestione della situazione da parte dell’ormai ex ct, preferendo una soluzione drastica e potenzialmente molto dannosa per la squadra.

Molto difficile sarà il compito dell’ex giocatore del Madrid Hierro, il quale ha dichiarato che modificherà il meno possibile rispetto alla gestione precedente per quanto riguarda allenamenti e preparazione fisica, dimostrando già dalle prime dichiarazioni molta intelligenza. La sua esperienza da calciatore lo aiuterà sicuramente a gestire una situazione che ha pochissimi precedenti storici. La Spagna è a un bivio tra il totale fallimento e la potenziale gloria inaspettata.

La scelta potrebbe rivelarsi la più azzeccata o la più dannosa. Solo il campo potrà dirlo. Sicuramente la grande esperienza e la mentalità vincente dei giocatori spagnoli possono ricreare le condizioni necessarie per uscire dalle difficoltà, compattarsi e per farsì che la Spagna si ritagli un ruolo da protagonista. Il capitano Ramos ha lanciato un messaggio pubblico attraverso Twitter ai suoi compagni e a tutta la nazione per motivare e creare maggior coesione.

La nazionale iberica rimane comunque, a mio parere, la favorita per il primo posto del girone e si presenta con una rosa completa, ma con qualche piccolo difetto. I portieri convocati dal sono David De Gea, Kepa e Reina. Reparto decisamente completo per una competizione di questo tipo con la certezza di De Gea che nonostante l’ultimo errore nell’amichevole contro la Svizzera (pareggiata per uno a uno) è sicuramente uno dei miglior al mondo.

I difensori convocati sono invece Carvajal, Ramos, Nacho F., Piqué, Azpilicueta, Nacho M., J.Alba e Odriozola. Il primo potenziale difetto della Spagna può essere individuato nella zona centrale della difesa, sono infatti solamente due i centrali di ruolo. Un limite che alla lunga nella competizione potrebbe portare svantaggi alla Roja, in quanto basta considerare che Ramos è il giocatore che nella storia della Liga ha all’attivo più espulsione di qualsiasi altro giocatore. Le possibili riserve in questa zona del campo sono i due Nacho, Fernandez e Monreal, e Azpilicueta. Tre centrali non di ruolo e non molto affidabili. Tutti gli spagnoli si augurano di non rimpiangere la mancata convocazione di Marc Bartra, centrale difensivo che da gennaio gioca nel Betis e autore di una splendida seconda parte di stagione, infatti secondo molti esperti di calcio spagnolo è stato proprio lui l’uomo in più per la difesa di Quique Setien.

Nonostante la mancanza di Marcos Alonso, che a mio parere è un qualcosa di inspiegabile, le fasce difensive della Spagna sono di tutto rispetto. Per molti inaspettata la convocazione di Alvaro Odriozola, talento pure della Sociedad autore di una grandissima stagione e del primo gol della gara nell’amichevole con la Svizzera. Molto probabilmente la Spagna si presenterà con la classica difesa a quattro in un perfetto mix tra la difesa del Real e del Barça. Al centro Piqué e Ramos, a destra Carvajal e sulla sinistra Jordi Alba. Il centrocampo è composto da Busquets, Koke, Iniesta, D. Silva, Thiago Alcantara e Saùl. Basta solo elencarli per comprendere la forza della Roja che si presenterà in Russia con uno dei centrocampi più forti dell’intera competizione.

ISCO

Lo schieramento in questa zona del campo molto probabilmente sarà a 3, ma la qualità a disposizione del ct Hierro è veramente impressionante e da la possibilità al tecnico ex Real di schierare il centrocampo in diversi modi costruendolo sulle caratteristiche degli avversari. Nelle amichevoli pre World Cup la preferenza è quasi sempre andata sul centrocampo a 3, ma nelle amichevoli con Svizzera e Costa Rica sono stati provati rispettivamente il 4-2-3-1 e il 4-1-4-1. Molto interessante l’esperimento provato contro la nazionale sudamericana che può permettere al tecnico di avere molta qualità offensiva e anche molto equilibrio anche in virtù delle convocazioni nel reparto offensivo.

L’attacco spagnolo sarà composto da D. Costa, Rodrigo, I. Aspas, Lucas, Isco e Asensio. Quello che spicca dalla prima lettura è la presenza di una sola unica prima punta di ruolo, cioè Diego Costa. Per questo motivo ha fatto molto parlare l’esclusione di Morata dai convocati, reduce da una stagione non positiva nel Chelsea, ma che sicuramente poteva essere utile alla Roja. Questo limite è sicuramente molto grave per la Spagna in virtù del fatto che spesso un cambio che porti più peso in attacco all’interno di una competizione come il Mondiale può essere un fattore determinante per sbloccare una gara o per provare l’ultimo assedio. Detto questo il reparto offensivo spagnolo, come il centrocampo, è dotato di una qualità disarmante. Iago e Rodrigo sono due prime punte atipiche, che possono anche giocare in fascia ma capaci di segnare come hanno dimostrato in questo anno di Liga.

Capitolo Isco. Il calciatore di Malaga, a mio parere, sarà l’uomo in più per questa squadra in quanto grazie alla sua enorme qualità si distingue per la magnifica duttilità tattica, l’estrema precisione nel passaggio e nel tiro. Le statistiche stagionali dell’andaluso sono impressionanti: 8 gol, 9 assist e l’89% di passaggi riusciti in 49 gare. Molto probabilmente la sua posizione sarà di ala sinistra o di trequartista nel caso di un 4-2-3-1, ma comunque a prescindere dal modulo gli sarà affidato un ruolo da protagonista e con pochi dettami tattici per sfruttare al massimo le sue caratteristiche. L’attacco spagnolo potrà quindi presentarsi in questo mondiale essenzialmente in due modi.

Con Diego Costa come riferimento offensivo e con la qualità degli altri a supporto o senza nessuna regola, senza il calciatore dell’Atletico e senza posizioni precise. Nonostante il limite del centrale difensivo e la mancanza di un vero nove che possa sostituire Diego Costa la nazionale spagnola si presenta a questo Mondiale come una delle favorite. La qualità non manca, l’esperienza nemmeno.

Per rendere questa Roja nuovamente vincente sarà determinante il fattore spogliatoio, che dopo i recenti sviluppi dovrà essere compatto e unito per raggiungere l’obiettivo e dovrà trarre forza da ciò che è accaduto. Inoltre decisiva sarà la capacità di Hierro, al primo banco di prova, di schierare la squadra in relazione agli avversari, optando per la soluzione in grado di creare più opportunità offensive possibile alla Roja.

Cliccare sulla pagina 2 per leggere il Portogallo

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