PUST’ LUČŠIJ IZ KOMANDACH POBEDIT – GUIDA AL GIRONE F | GdDF

MESSICO

Nelle ultime sei edizioni del Mondiale, El Tri è sempre riuscito in qualche modo a superare i gironi. E se nel 2014 la corsa del Piojo Herrera s’era fermata agli ottavi contro l’Olanda poi semifinalista, la speranza messicana è che in Russia si ottenga un accoppiamento più tenue considerando la Germania praticamente prima nel girone. Resterà un solo posto da dividersi con la Svezia, e sulla carta Transfermarkt non ha dubbi nell’asserire come Oribe Peralta e compagni siano in leggero vantaggio (148,10 a 119,75 milioni).

Sono 27 le caps in nazionale per Hirving Lozano, 22enne wonderkid da cui lecitamente tutto il Messico si aspetta molto. Al PSV è stato reduce da una stagione fenomenale (17 reti e 11 assist in 29 gare d’Eredivisie), ora i suoi 175 centimetri possono davvero far saltare il banco in campo internazionale. Condividerà l’ossigeno con un reparto assai affollato (Jiménez, Hernández, Vela, Corona e Peralta), nel quale servirà convincere il ct Juan Carlos Osorio della continuità necessaria per far bene. Curiosità: “Chicharito” arriverà in Russia da leading all-time top-scorer del suo Messico, 49 reti in 111 presenze, e soprattutto da terzo prodotto di una famiglia nata col pallone tra i piedi (anche il nonno Tomás Balcázar e papà Javier “Chícharo” Hernández hanno giocato il Mondiale).

Sarà più che altro importante osservare a livello tattico la disposizione delle linee nel 4-1-4-1 camaleontico messicano, dove il proverbiale “numero 6” è attualmente un Héctor Herrera che tuttavia non sembra esser in grado di bilanciare sufficientemente il reparto senza i suoi scagnozzi allo United (Pogba e Mata, ma soprattutto Matic). Punto debole o meno, il 31enne Andrés Guardado sulla trequarti sarà chiamato a fare lo stesso lavoro sporco col quale ha sensibilmente contribuito al ritorno in Europa del suo Bétis Siviglia. Al suo fianco è molto probabile l’impiego di Jonathan dos Santos, 28enne che ai Los Angeles Galaxy non ha solo trovato Zlatan Ibrahimovic ma pure un’estensione del suo raggio d’azione per quanto messo in mostra al Villarreal.

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I due Corona reciteranno un ruolo di primo piano nel Mondiale. José è un esperto portiere del Cruz Azul, 37enne, mentre Jesús ha 25 anni e fa il funambolo nel Porto campione di Primeira Liga. Il primo ottenne particolari onori della cronaca il 19 settembre scorso, quando Città del Messico fu devastata dal terremoto e fu tra i primi a scendere per strada e portare il suo aiuto. A Londra 2012 è stato capitano della squadra che sconfisse il Brasile nella finale calcistica, con gol decisivo dell’oggi compagno di nazionale Oribe Peralta. Tuttavia, ai giornalisti, disse che avrebbe preferito vincere il campionato messicano col “suo” Cruz Azul piuttosto che giocare il Mondiale. Sorte diversa per l’altro Corona, attaccante, soprannominato “Tecatito” per motivi di sponsor. Dato infatti che il suo cognome è Corona, omonimo di un noto birrificio messicano, al Monterrey gli chiesero di mettere qualche altra scritta per evitare che la maglia del club (sponsorizzato dalla Tecate, un altro birrificio) potesse in qualche modo pubblicizzare anche la concorrenza.

Da segnalare comunque come José Corona sia la riserva di Guillermo “Memo” Ochoa, l’uomo che in Brasile nel 2014 si fece raffigurare nelle caricature con un gigantesco sombrero in testa col quale riusciva miracolosamente a parare ogni conclusione. Accadde contro il Brasile, in cui diede spettacolo rovinando la serata di Neymar con una serie impressionante di salvataggi meravigliosamente efficaci (uno fu assimilato alla “parata del secolo” di Gordon Banks, per darvi un metro di paragone). Davanti a lui linea a quattro, con Miguel Layun terzino sinistro: proprio lui che nel 2012 veniva ridicolizzato su Internet per i frequenti errori, con tanto di hashtag #TodoEsCulpaDeLayun, oggi è punto fermo del Siviglia e de El Tri. E in panchina, all’occorrenza, c’è sempre un tale Marco Fabián: il suo secondo nome è Jhonfai, che in cinese indica un guerriero particolarmente indomito e dal temperamento bellico. Quello che Marco dovrà infondere anche ai compagni per fare strada in Russia.

Clicca sulla pagina 4 per leggere la Corea del Sud

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