IL BELLO DEL MONDIALE – VOLUME 1 | GdDF

#2

Hirving Lozano break the wall!

[Germania – Messico]

Brehme e Briegel, Matthäus e Littbarski, Magath e Völler, Rummenigge e Hoeneβ. Non è una filastrocca, né tantomeno il ritornello di una canzone, ma una buona parte di quella Germania che nel 1986 spense i sogni e le ambizioni del Messico di Hugo Sánchez, uno che viene ricordato per la caterva di gol segnati ed un carattere polemico e fumantino, durante l’edizione della Coppa del Mondo della quale il Tricolor fu paese ospitante. Sono passati 32 anni, e finalmente il Messico si è preso la sua vendetta. Con grinta. Con rabbia. Con pasión. Un 1-0 che permette ai ragazzi di Juan Carlos Osorio di prendersi la vetta del Girone F a pari merito con la Svezia, che ha avuto la meglio sulla Corea del Sud solo grazie al rigore realizzato dall’ex Genoa, Andreas Granqvist. Il man of the match è lui, Hirving Lozano, l’uomo che si è preso l’Eredivisie a suon di gol, specialmente nel corso dell’ultima stagione con il PSV Eindhoven, terra del primo Ronaldo e di Romario, tanto per restare in tema sui talenti sudamericani passati da quelle parti: 19 reti e 11 assist tra campionato e coppa nazionale in 35 presenze ufficiali. Numeri che hanno posto sulle spalle del Chucky, chiamato così fin dai tempi del Pachuca per via della sua somiglianza con la famosa bambola assassina del cinema made in USA, il peso di un’intera nazione. Ma Lozano è uno di quelli che alle pressioni costanti c’è abituato, fin da quando Enrique Meza lo fece debuttare nel 2014 contro l’América. All’Atzeca, appena 18enne.

Erano le 11.32 a Città del Messico. Un orario come tanti, superfluo. Ma in Russia, dalle parti del Luzhniki Stadium, era il 35esimo di GermaniaMessico. L’attimo perfetto, quasi da desiderare di congelarlo, in cui il Chucky ha punito la selezione teutonica, apparsa fin dal fischio d’inizio troppo arrogante e sicura dei propri mezzi. E mentre Hirving si stava lanciando in una scivolata liberatoria verso i propri compagni, per esultare, dall’account Twitter del SIMMSA, l’Istituto di Investigazione Geologica e Atmosferica messicana, è partito un tweet. L’annuncio della rilevazione di un piccolo sisma di origine artificiale. Proprio nella capitale. Proprio a quell’ora. Cosa volete che sia il peso di un’intera nazione sulle spalle, al cospetto di un uomo capace di far tremare la terra?

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