JAVIER PORTILLO, CRAQUE MANCATO

Javier Portillo – Photo by Alessio Giannone

Dopo aver dedicato una pagina di questo sito alla “Foquinha” Kerlon, continua oggi la nostra rubrica dedicata alle promesse mancate del mondo del calcio. Oggi è il turno di un altro giocatore che ha fatto capolino nella Serie A italiana ma che molti di voi potrebbero non ricordare. Stiamo parlando di Javier Garcia Portillo, attaccante spagnolo dalla carriera travagliata dentro ma soprattutto fuori dal campo con un breve trascorso alla Fiorentina. Ma partiamo dal principio, ovvero da quando Javier inizia la sua carriera nelle giovanili del Real Madrid all’età di 13 anni.

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DIALETTICA DI LEO MESSI

Leo Messi, il demiurgo del futbol – Photo by Alessio Giannone

Raccontare Lionel Andrés Messi da Rosario, detto la Pulga, non è affatto facile. Sei conscio di aver fiumi d’inchiostro a tua disposizione, di aver tanto da raccontare – ma no – alle 3 di notte sei ancora davanti al pc alla ricerca delle parole perfette, mentre consumi nervosamente l’ultima dose di nicotina di una stancante giornata. Sei lì seduto aspettando il colpo di genio, un po’ come quelli a cui ci ha abituato sul campo el Diez blaugrana, ma la lampadina non vuole proprio saperne di accendersi. Ogni pensiero, ogni frase, ogni parola appare riduttiva, quasi obsoleta, per descrivere uno come Leo. Semplicemente lo mejor de todos.

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KIM KÄLLSTRÖM, IL FIGLIO DI SANDVIKEN

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Kim Kallstrom – Photo by Alessio Giannone

Sandviken sarà pure una cittadina bellissima e affascinante, circondata da due parchi naturali e affacciata sullo spettacolar Baltico, ma certamente è lontana anni luce da quell’aria metropolitana che si respira a Malmö o Stockhom. Anzi, a tratti Sandviken pare un microcosmo totalizzante, quasi a compartimentazione stagna, che preveda un solo sbocco per le nuove generazioni della zona. L’intera Gävleborgs län, contea di cui fa parte, è quasi un mondo a sé: separata mediante immense foreste di conifere dal resto della Svezia, ogni bambino che vi nasce è cosciente che la sua carriera prenderà quasi certamente una direzione tra le seguenti.

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JERMAINE DEFOE, THE REBORN

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Jermaine Defoe – Photo by Alessio Giannone

Cum lenitate asperitas: forse Gabriele D’Annunzio non avrebbe mai immaginato di descrivere in modo così calzante la carriera di un uomo così distante da lui, sia per epoca che per attitudini. Di certo, se come suggeriva il Vate, le difficoltà vanno trattate con dolcezza, Jermain Defoe ha saputo far suo questo controverso motto lasciandosi andare alla più totale tenerezza in un momento non facile della sua carriera.

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KERLON MOURA SOUZA, LA FOQUINHA DI IPATINGA

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Kerlon Moura Souza detto “Foquinha” – Photo by Alessio Giannone (ispirata a Fabrizio Pupazzaro art concept)

Nel calcio come in tutto il resto ci sono storie che non arrivano ad un lieto fine. Dopo una serie di alti e bassi, dopo giri apparentemente infiniti ci si rende conto che forse, semplicemente, non era destino. Oggi vogliamo raccontarvi la storia di una promessa mancata che probabilmente pochi di voi avranno impressa nella memoria: Kerlon Moura Souza, soprannominato “Foquinha”.

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JOHANNES NEESKENS, IL GREGARIO CON LO SMOKING

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Sir Johannes Jacobus Neeskens – Mirifico camaleontismo e abnegazione gargantuesca (Photo by Alessio Giannone ispirata a Fabrizio Pupazzaro Art Concept)

<< La mia squadra ideale? 1 portiere, 9 Neeskens e un Cruijff davanti >>

Johan Cruijff, il profeta del gol

Heemstede è una città suggestiva. Sta lì dal Medioevo, nell’Olanda settentrionale. Non si muove. Persino chi vi soggiorna di rado, o chi la vede per la prima volta, ha l’impressione di essere a casa. Heemstede ti rapisce gli occhi, e un po’ anche il cuore. Sarà per quella connotazione tipicamente medievale che la città assume, che seppur si stagli autentica ai nostri occhi, restando impressa, ben s’integra con l’avanzare dell’urbanizzazione. E poi c’è quel castello, quel capolavoro immerso nel verde. Da lì si può ammirare il fiume Spaarne baciar le rive della cittadina, pare sussurri qualcosa. Ne ha viste passare di persone lungo le sue sponde, davvero tante. Persone comuni, ognuna con la sua storia: chi per riflettere, chi per contemplare, altri semplicemente per passare il tempo.

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PIETRO VIERCHOWOD, IL SILVANTROPO

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Pietro Vierchowod, Ministro della difesa – Photo by Alessio Giannone

I silvantropi sono alberi coscienti. Vivono migliaia di anni, per questo la loro percezione del tempo è qualitativamente molto più dilatata rispetto ai canoni umani. Sono esseri saggi, pazienti, forti e instancabili, tanto da poter percorrere centinaia di chilometri senza fatica. La calma, per loro, è la risposta. Un silvantropo è altruista, attento osservatore di ciò che non va intorno a lui e pronto a porre rimedio. É il Guardiano della foresta: nessun cacciatore spargerà sangue nel suo bosco, nessun losco figuro sfrutterà alcuna risorsa naturale durante la sua guardia.

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WU LEI, QUEL CHE POTEVA ESSERE E ANCORA NON È STATO

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Wu Lei, the magician of Shangai SIPG – Photo by Alessio Giannone

<< Di Messi dicono sia il Wu Lei argentino >>

Wu Lei è calciatore cinese più celebrato e famoso, il ragazzo sul quale gravano tutte le speranze calcistiche della nazione più popolosa al mondo. Un fardello che lo può elevare a leggenda o lo può schiacciare. A 26 anni e dopo un’intera carriera passata a vestire la maglia delle Metal Eagles dello Shanghai Sipg, Wu Lei si trova ad un bivio cruciale: diventare una guida, una fonte di ispirazione per la Cina calcistica oppure fallire e restare per sempre un incompiuto.

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