CARPE DIEM

Stiamo parlando forse della frase più banalizzata della storia della letteratura latina. Sottratta dal suo contesto originale, è presto diventata réclame del mondo occidentale, su un modello quasi consumistico che stupra e non rende giusta memoria alla lirica oraziana.

FRANKENSTEIN O IL MODERNO PROMETEO

L’occasione era di quelle troppo ghiotte per lasciarsela andare. Nell’era dei trend sembra bisogni imparare da Kelly Slater per montare sulle onde giuste evitando di affogare nell’oceano social in continua e frenetica evoluzione. Ma alle volte è proprio l’ossessione che ti cerca, come una buona onda che ti si presenta davanti supplicando di essere surfata….

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY

Partiamo da un assunto: nessuno può dirsi veramente indifferente allo scorrere del tempo. In misura più o meno intensa l’uomo ha cercato dall’alba dei tempi di lasciare un segno del suo passaggio effimero nel mondo, attraverso l’arte, attraverso imprese eroiche e battaglie indimenticabili. Alla ricerca della notte eterna, da consegnare alla storia in una teca…

NINETEEN EIGHTY-FOUR

A volte mi piace spaventarmi con gli amici. Facciamo questo gioco: ci mettiamo a pensare a quante cose siano cambiate dal 2007, che sono 10 lunghissimi anni ma ci continuerà sempre a sembrare l’altro ieri, è inutile. E ci spaventiamo. L’avresti detto, nel 2007, che a distanza di 10 anni sarebbe stato possibile stampare case…

MADAME BOVARY

Lo so, starete pensando che questa volta ho esagerato. Sarò sincero, ci ho pensato anch’io. Specie per il fatto che la signora del romanzo che fece scandalo di Flaubert leggeva, leggeva tanto, e amava farlo. E Antonio l’ultimo libro lo avrà letto sì e no a 13 anni, e probabilmente era un giornaletto zozzo. Ma…

DON CHISCIOTTE DE LA MANCIA

La storia di chi ce l’ha fatta, malgrado tutto. Non sono nato col talento. E non parlo del talento di Messi o di Mascara, intendo proprio che sono nato senza saper stoppare la palla.

IL PICCOLO PRINCIPE

È il 28 Marzo del 1993 ed io sono ancora un timido pensiero nella testa dei miei genitori. È il 28 Marzo del 1993 ed un personaggio fuori dal comune, uno spassoso e brillante vecchietto jugoslavo – anche la Serbia era ancora un timido pensiero – sedeva sulla panchina della Roma.