«Madre mía, Bruno Méndez»

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Bruno Méndez ha giocato una partita strepitosa in marcatura su Neymar, alla prima presenza con la Nazionale Maggiore dell’Uruguay – Photo by http://www.straitstimes.com

Ha esordito nell’Uruguay sostituendo un acciaccato Diego Godín, nell’amichevole di Londra contro il Brasile di Neymar e Firmino, e ha conquistato Óscar Washington Tabárez con una prestazione da stading ovation. Ah, ed è un classe ‘99: vossignoria, Bruno Méndez.

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La nuova vita di Bruno Fornaroli

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Bruno Fornaroli conferma che le cose si fanno meglio all’estero – Graphic Concept realizzato da Alessio Giannone (https://www.instagram.com/alessio_giannone22/)

Mentre in Italia si abbassa dell’1.3% il tasso di produzione industriale, in Australia la media-gol di Bruno Fornaroli è in continuo rialzo.

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Milagro en la calle Pablo Vicó

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http://www.telediariodigital.net

La Copa Argentina non smette di regalare sorprese: dopo l’incredibile eliminazione del Racing Avellaneda per mano del Sarmiento de Resistencia, squadra militante in terza divisione, è stata la volta dell’Independiente, sconfitto allo stadio Ciudad de Lanús dal Brown de Adrogué, contro ogni pronostico, dopo i calci di rigore.

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Manuale universale di Maxi Meza

 

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Maximiliano Meza non ha disputato un buon Mondiale, come tutta l’Argentina, del resto, divorata da problemi più strutturali che tecnici. Su di lui c’è il pressing di Inter, Genoa, Tottenham, Arsenal e West Ham: chi la spunterà? Intanto andiamo a conoscere chi è – Grafica di Giacomo Maurizi

Da oggetto misterioso a pedina imprescindibile nell’Independiente di Ariel Holan. Nonostante un Mondiale pessimo, sia per l’Argentina che a livello personale, Maximiliano Meza potrebbe sbarcare in Europa nel prossimo futuro, e per raccontarne crescita, evoluzione e adattamento sarebbe necessario un manuale universale.

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Ho imparato a sognare

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Federico Andrada esulta dopo il super gol contro il Perugia, il secondo del Bari, nel 3-1 contro la squadra guidata da Roberto Breda

Nel post partita di BariPerugia, dinnanzi al curioso, incessante domandare di Gianluca di Marzio e Diletta Leotta, Federico Óscar Andrada ha lasciato trasparire tutto ciò che esiste di più spontaneo a questo mondo. Le emozioni. Lapalissiane. Bramate. Tanto attese. Fabio Grosso, che di sentimenti trasposti sul piano calcistico ne sa qualcosa, ha voluto puntare fortemente su di lui nella sfida di ieri pomeriggio contro il Perugia di Roberto Breda ed Alessandro Diamanti, che con cinque punti di vantaggio sul Foggia appare più che mai vicino al sogno play-off, e a giudicare dalla sentenza del campo, ne ha avuto tutte le ragioni. E anche tutti i meriti.

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