“A MÁFIA DO APITO”. LO SCANDALO DEL 2005 CHE COLPÍ IL BRASILERÃO

Nome duro quello che fu usato dalla stampa brasiliana per definire lo scandalo che colpì il campionato brasiliano del 2005. A máfia do apito (La mafia del fischietto) fu chiamato così per il coinvolgimento diretto di arbitri nella manipolazione dei principali tornei Brasiliani.

Uno dei maggiori protagonisti di questo schema corrotto fu sicuramente l’arbitro internazionale Edílson Pereira de Carvalho che, prima di questi fatti, era stato già accusato in principio di aver falsificato il suo diploma di scuola superiore (requisito obbligatorio per diventare arbitro professionale) e di aver insultato Carlos Tevez e Sebá in una partita tra São Paulo e Corinthians.

Ma come funzionava questa Máfia?

A capo di questo schema c’era l’impresario Nagib Fayad detto Gibão insieme ad altri 3 uomini d’affari legati al ramo delle scommesse. Il gruppo combinava i risultati delle partite arbitrate dall’arbitro Edílson Pereira de Carvalho e, in seguito, realizzavano scommesse milionarie in 2 diversi siti online. Le scommesse sportive sono proibite in Brasile e tutto avveniva in forma clandestina. L’arbitro riceveva dai R$ 10 mila ai R$ 15 mila per truccare una partita.

In seguito allo scandalo l’arbitro fu anche aggredito da un tassista Corinthiano appena uscito di prigione dopo il primo arresto. Ma il Corinthians, alla fine dei giochi, ne uscì quasi avvantaggiato dalla scoperta della máfia do apito.

Nel 2005 Edílson Pereira de Carvalho arbitrò 11 partite del Brasileirão e tutte queste partite furono annullate dal presidente del Tribunale Superiore della Giustizia Sportiva (SJTD), Luís Zveiter, affermando che l’annullamento era necessario per rimuovere completamente la partecipazione dell’arbitro nel campionato brasiliano cercando di ridare prestigio al torneo.

Ma non tutte le squadre coinvolte furono d’accordo nel rigiocare le partite arbitrate dall’arbitro corrotto. Infatti Internacional, Cruzeiro, Santos, Ponte Preta e Figueirense fecero ricorso al Tribunale Superiore della Giustizia Sportiva nel tentativo di capovolgere il verdetto, secondo la tesi che ogni partita dovesse essere analizzata separatamente.

Anche le principali tifoserie del calcio Paulista decisero di iniziare un azione legale contro la decisione della SJTD di annullare le 11 partite del campionato brasiliano. Questi ricorsi furono tuttavia respinti e le partite furono rigiocate regolarmente.

partite annullate campionato brasiliano 2005

Chi fu avvantaggiato dall’annullamento di queste partite, come avevo già anticipato, fu sicuramente il Corinthians di Carlitos Tevez che ebbe l’opportunità di rigiocare 2 partite perse contro São Paulo e Santos.

Tevez al Corinthias

Carlitos Tevez realizzò 49 goal con la maglietta del Corinthias tra il 2005 e il 2006

Nelle partite recuperate il Corinthias vinse contro il Santos e pareggiò contro il São Paulo guadagnando così i 4 punti necessari per sorpassare l’Internacional e vincere il titolo. Una vittoria che ha dell’incredibile quella del Timão. Soprattutto per la partita contro il Santos dove il Corinthias rimontò 2 volte al Vila Belmiro e non senza polemiche con una espulsione e un rigore contestatissimo. Il tutto condito da una invasione di campo finale.

Un campionato decisamente falsato dalla máfia do apito che mise a dura prova la CBF e che diminuì non poco la credibilità del calcio brasiliano. Ma i Brasiliani non sono i soli a dover convivere con certi scheletri nell’armadio, anche noi Italiani, Tedeschi, Inglesi ecc abbiamo avuto i nostri scandali. Ma queste, sono altre storie…

Articolo a cura di Federico Dinarelli

Extra:

  • Gibão confessò che nonostante avesse pagato Edílson Pereira de Carvalho, l’arbitro fece il doppio gioco e gli fece perdere milioni di Reais.
  • Un altro arbitro fu accusato di far parte e tento di far parte della máfia do apito. Lui dichiarò che chiese soldi per truccare le partite ma che alla fine non le influenzò. Arbitrò solo in serie B e le sue partite non furono annullate

NON SI GIOCA A CALCIO SOLO SULLA COSTA! L’INCREDIBILE STORIA DELL’OSTERSUND AI SEDICESIMI DI EUROPA LEAGUE

“Det är ju så att man fäller en tår, att detta lag från Östersund, har satt Sveriges inland på kartan. Man behöver inte bo längs med kusten för att kunna spela fotboll. Tack vare ÖFK fick jag intresse av att kolla på fotboll. Blir en helt annan sak när man har en anknytning till staden!”

Questo è uno dei casi in cui mi scende una lacrima, questa squadra di Östersund ha messo l’interno della Svezia sulla mappa. Non devi vivere lungo la costa per giocare a calcio. Grazie all’ÖFK ho avuto interesse a guardare il calcio. Diventa una cosa completamente diversa quando sei connesso alla città!

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QUANDO VENNE DISPUTATO IL PRIMO MONDIALE PER CLUB FIFA?

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Corinthians – Photo by http://www.fifa.com

Fin dal dopoguerra degli anni 50′ si è sempre pensato a come riuscire a creare una competizione che potesse confrontare i migliori club al mondo. Cosa complicatissima per quel periodo, immaginate di dover organizzare per la prima volta un torneo con squadre di continenti diversi con i mezzi di trasporto e i mezzi di comunicazione dell’epoca, una cosa quasi impossibile. Eppure già da allora iniziarono le prime competizioni intercontinentali. Ma quando fu giocata la prima Coppa del Mondo per Club della FIFA?

Adesso analizzerò i 3 tornei candidati ad essere considerati come tali. Per semplicità e imparzilità li racconterò in ordine cronologico. Continua a leggere

IL CAMPIONATO PIÚ DISCUSSO DEL FUTEBOL BRASILIANO

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Bebeto nel match tra Flamengo e Internacional de Porto Alegre – Photo by Twitter (Flamengo)

Nel 1987 a causa di una grave crisi finanziaria e istituzionale della CBF (Confederação Brasileira de Futebol) i campionati delle massime serie furono con il rischio di non essere disputati. Il 7 luglio del 1987 la CBF annunciò pubblicamente l’impossibilità di organizzare il campionato nazionale di quell’anno con lo stesso modello dell’anno precedente e la continua ricerca di sponsor per risolvere la situazione. Nel caso in cui non si fossero trovati sponsor era già pronto un piano per organizzare tornei per regione, per gravare meno sulle spese dei club e dell’organizzazione stessa.

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DIE HAMBURG UHR, NIEMALS ZWEITE LIGA

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Die Hamburg Uhr, presente nel settore Nord-Ovest della Imtech Arena dal 2003

Nord-Ovest della Germania. Amburgo, la Stadstaat moderna. Orgogliosamente Freie und Hansestadt, anseatica e libera. Il motto della città risuona chiaro e limpido all’udito dei suoi abitanti: << I posteri abbiano cura di conservare degnamente la libertà che i loro antenati partorirono >>. Il rispetto per la libertà, bramata ed ottenuta, e soprattutto per la propria tradizione, per la storia, che in terra teutonica conta, e non poco. Eccezione alcuna per il Fuβball, che come uno specchio della realtà socio-culturale rassomiglia appieno la “Die Überlieferung” della città.

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