LA DIASPORA DEL BRANCO

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Grafica realizzata da Giacomo Maurizi per “La Gazzetta di Don Flaco”

I gravi episodi di violenza riguardanti lo Sporting Lisbona hanno condotto all’esonero di Jorge Jesus e la richiesta comune da parte di moltissimi giocatori per poter rescindere il proprio contratto con il club biancoverde. Una diaspora – quella dei Leões (i leoni) – che noi de “La Gazzetta di Don Flaco” abbiamo voluto interpretare come il più classico what if. Quali sono le squadre del nostro calcio che potrebbero necessitare dei suddetti calciatori? Andiamo a scoprirlo tra sogni, realtà e dati di campo.

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IL SALISBURGO METTE LE ALI, TUTTI I SEGRETI DEGLI AVVERSARI DELLA LAZIO

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Grafica realizzata da Alessio Giannone per “La Gazzetta di Don Flaco”

Giovedì contro la Lazio il Red Bull Salisburgo giochà il suo primo quarto di finale di Europa League. Non chiamateli esordienti però, perché in finale ci sono già stati, nel 1994, quando ancora si chiamava Coppa UEFA. Ma soprattutto perché arrivano da partite europee consecutive negli ultimi quattro anni. Il Salisburgo è una realtà di questa Europa League, e l’aver eliminato Real Sociedad e Borussia Dortmund lo dimostra

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CARPE DIEM

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Immagine realizzata da Alfredo De Grandis per “La Gazzetta di Don Flaco”

Stiamo parlando forse della frase più banalizzata della storia della letteratura latina. Sottratta dal suo contesto originale, è presto diventata réclame del mondo occidentale, su un modello quasi consumistico che stupra e non rende giusta memoria alla lirica oraziana. Continua a leggere

QUESTIONE DI OPPORTUNITÀ

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Yann Karamoh esulta dopo il gol al Bologna – Photo edited with Prisma

L’incessante e melenso scorrere d’inchiostro utilizzato al fine del mero pompaggio mediatico altro non fa – ovunque sia possibile – che rendere estremamente labile il confine che separa il concetto di talento da quello di personalità. Non si parla tanto di parallelismi giolittiani filo apocalittici nel definire il rapporto tra Stato e Chiesa, ma più dell’esistenza di una struttura e di una sovrastruttura (sul modello marxista) in qualsiasi contesto della routine quotidiana e lavorativa. Mondo del calcio compreso. Se la sovrastruttura è il contesto in dinamica evoluzione attraverso il quale la struttura si esprime – in maniera direttamente proporzionale – la personalità è lo strumento attraverso il quale riusciamo a esprimere un talento specifico, ipotetica colonna portante di futuri successi. Nel mondo del calcio sussiste ugualmente una Variabile X in grado di abbattere la metafisica intrinseca del rapporto interrelazionale tra i due fattori e che si concreta irrimediabilmente nell’opportunità.

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IL DERBY DEI GLADIATORI AI PIEDI DELLA CUPOLA DI SAN PIETRO

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Immagine a cura di Galufo Vector Art https://www.instagram.com/galufo_vector_art/?hl=it – https://www.facebook.com/Galufo/?fref=mentions )

 

Roma per circa tre millenni è stata la metropoli più grande di tutte. Girando per le strade della città si respira storia, è possibile percepire tutto ciò che ha reso la capitale una delle più belle, se non la più bella, città del mondo.

In questo contesto, dove per millenni imperatori e gladiatori ne sono stati i protagonisti, il calcio è vissuto in maniera viscerale. Non passa giorno in cui non si senta parlare di calcio, nei bar e per le strade. Il dominio cittadino è conteso da quasi 100 anni dalla Roma e dalla Lazio, che con i loro gladiatori combattono ogni anno per distruggere l’eterno nemico.

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WHAT IF CATALUNYA

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“Catalonia is not Spain” – Photo by http://www.centrocampista.com

La tensione è altissima e si riversa nelle strade, congestionandole. Migliaia di persone le invadono rivendicando il proprio desiderio di libertà, di indipendenza. Le loro voci non domandano più. Esigono e basta. I seggi elettorali (aperti dalle 9 alle 20) tra Barcellona e le altre città della Catalogna sono più di 2000, le persone con diritto di voto all’incirca 5,3 milioni. Il caos fa’ ovviamente da unico padrone al contesto: la votazione è stata ritenuta illegale dallo stato spagnolo, e l’app On votar 1-Oct, studiata appositamente per facilitare gli aventi diritto a trovare più facilmente i seggi, è stata rimossa dal Play Store di Google. In tutto questo, sullo sfondo, restano la polizia catalana e i Mossos d’Esquadra, che hanno ricevuto l’ordine di bloccare ogni operazione di voto.

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