GIOVANNI MALAGÒ, IL PRESIDENTE DEL CONI PRENDE LE “REDINI” DEL CALCIO ITALIANO

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Gli esiti delle votazioni

Riavvolgere il nastro del tempo fino alla partita del 13 novembre a Milano contro la Svezia, riassaporare l’amarezza per l’eliminazione, riascoltare oggi i proclami di rivoluzione per la più cocente delusione che il calcio italico abbia saputo produrre, sarebbe stato utile per orientare le scelte e funzionare da stella polare per avviare la stagione delle riforme. Ma nel suo anno zero il calcio italiano ha deciso di non decidere, non riuscendo a darsi una governance da cui ripartire.

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