L’AIRONE

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Andrea Caracciolo, quest’oggi, lascia ufficialmente il Brescia firmando un contratto biennale con la FeralpiSalò. L’airone lascia il Brescia dopo 13 stagioni complessive, 418 presenze e 179 gol dei suoi 213 in carriera – Photo by http://www.bresciaoggi.it

Ci sono cose che sembrano esistere da sempre, certezze che ti scorrono sotto gli occhi tutti i giorni senza farsi notare ma facendosi avvertire in maniera distinta. Dati per scontato che albergano in qualche angolo della tua mente, lì, nel cassetto dedicato ai punti fermi.

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LA DIASPORA DEL BRANCO

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Grafica realizzata da Giacomo Maurizi per “La Gazzetta di Don Flaco”

I gravi episodi di violenza riguardanti lo Sporting Lisbona hanno condotto all’esonero di Jorge Jesus e la richiesta comune da parte di moltissimi giocatori per poter rescindere il proprio contratto con il club biancoverde. Una diaspora – quella dei Leões (i leoni) – che noi de “La Gazzetta di Don Flaco” abbiamo voluto interpretare come il più classico what if. Quali sono le squadre del nostro calcio che potrebbero necessitare dei suddetti calciatori? Andiamo a scoprirlo tra sogni, realtà e dati di campo.

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ESSERE MOMO SALAH

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Immagine realizzata da Giacomo Maurizi di Chronos Realms per “La Gazzetta di Don Flaco”

Nel 2014 Momo si sente una star, ma non lo è. Eppure sapete: lo capisco. Continua a leggere

GIANFRANCO CICCHETTI

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Gianfranco Cicchetti – Foto presa dal profilo Facebook personale su concessione

Intervista esclusiva di Daniele Pagani al procuratore FIFA Gianfranco Cicchetti. Tanti gli argomenti affrontati tra cui il calciomercato delle milanesi, i giovani talenti dell’Atalanta e le prospettive di Juventus, Napoli, Milan e Roma.

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HO IMPARATO A SOGNARE

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Federico Andrada esulta dopo il super gol contro il Perugia, il secondo del Bari, nel 3-1 contro la squadra guidata da Roberto Breda

Nel post partita di BariPerugia, dinnanzi al curioso, incessante domandare di Gianluca di Marzio e Diletta Leotta, Federico Óscar Andrada ha lasciato trasparire tutto ciò che esiste di più spontaneo a questo mondo. Le emozioni. Lapalissiane. Bramate. Tanto attese. Fabio Grosso, che di sentimenti trasposti sul piano calcistico ne sa qualcosa, ha voluto puntare fortemente su di lui nella sfida di ieri pomeriggio contro il Perugia di Roberto Breda ed Alessandro Diamanti, che con cinque punti di vantaggio sul Foggia appare più che mai vicino al sogno play-off, e a giudicare dalla sentenza del campo, ne ha avuto tutte le ragioni. E anche tutti i meriti.

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EPIFANIA DI VITOR HUGO

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Il difensore brasiliano Vitor Hugo esulta contro il Benevento, salutando il suo capitano Davide Astori – Photo by http://www.violanews.it

“Lassù qualcuno mi ama, e sento che mi chiama, mi dice avanti non lasciarti andare mai”. Piero Pelù è nato a Firenze, e dell’animo energico dei Litfiba aveva già tratto qualcosa dalle sue precedenti apparizioni da solista. Era il 2000 quando pubblicò “Io ci sarò”, che non è “Buongiorno mattina” come i più attenti di voi avranno già capito: una rielaborazione di “Pugni chiusi” de I Ribelli, lavori coadiuvati da una mescolanza di politica e un atteggiamento di quasi ribellione. Caratteristiche che pervadono testi, irrorano canzoni ma soprattutto compongono come tessere di un puzzle un gigantesco quadro viola.

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A CHE PUNTO È COLIDIO?

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Immagine realizzata da Alessio Giannone per “La Gazzetta di Don Flaco”

La classificazione scientifica raccoglie in maniera intrinseca il più profondo significato di distinzione tra specie. Il primo a vergare la teoria fu Aristotele, nel suo De Anima, opera risalente al IV secolo, nella quale lo scrittore greco si adoperò al fine di distinguere le diverse tipologie di animali tramite il loro sistema locomotivo e l’ambiente in cui essi si muovevano. Ma cosa accade nel momento in cui, all’interno di una determinata specie, risulta necessario classificare, e quindi distinguere, due elementi simili, ma non uguali?

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